Chiarimenti e sintesi sul Regolamento di Prevenzione Incendi DPR 151/2011 | METHA Consulting Milano

Chiarimenti e sintesi sul Regolamento di Prevenzione Incendi DPR 151/2011

20.04.2013 | SICUREZZA

Nella Gazzetta Ufficiale del 22 settembre 2011 è stato pubblicato il decreto contenente il nuovo regolamento (DPR 151 del 1 agosto 2011).

Uno dei punti più importanti del DPR 151 riguarda le sanzioni penali:

Con il nuovo regolamento, infatti, chi non presenta una domanda o una segnalazione pur avendone l’obbligo (attività ricomprese nell’allegato I al D.P.R. 151/11 (allegato) è soggetto alle sanzioni penali previste dal D.lgs. 139/2006.

In sostanza il nuovo regolamento, facendo proprio il principio di proporzionalità persegue un duplice obiettivo:

  1. rendere più snella e veloce l’azione amministrativa,
  2. rendere più efficiente l’opera di controllo dei Comandi Provinciali che hanno la possibilità di concentrare la gran parte delle verifiche tecniche sulle attività con rischio di incendio più elevato.

A tal fine vengono distinte le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi in tre categorie A, B e C, sempre elencate nell'allegato I al D.P.R. 151/11 (allegato) che sono assoggettate a una disciplina differenziata in relazione al rischio connesso all’attività, alla presenza di specifiche regole tecniche e alle esigenze di tutela della pubblica incolumità.

L'introduzione delle categorie A, B e C consente quindi una modulazione degli adempimenti procedurali:

  • categoria A - attività a basso rischio e standardizzate, dotate di regola tecnica di riferimento e contraddistinte da un limitato livello di complessità, legato alla consistenza dell'attività, all'affollamento ed ai quantitativi di materiale presente;
  • categoria B - attività presenti in A, quanto a tipologia, ma caratterizzate da un maggiore livello di complessità, nonché le attività sprovviste di una specifica regolamentazione tecnica di riferimento, ma comunque con un livello di complessità inferiore al parametro assunto per la categoria superiore;
  • categoria C - attività con alto livello di complessità, indipendentemente dalla presenza o meno della regola tecnica.

Per le attività di categoria A viene eliminato il parere di conformità del progetto e l'attività può cominciare previa presentazione della Segnalazione Certificata di inizio attività (SCIA). Entro 60 giorni verranno effettuati dei controlli a campione e, su richiesta, viene rilasciata una copia del verbale della visita tecnica.

Per le attività di categoria B è necessario ottenere la valutazione di conformità dei progetti ai criteri di sicurezza antincendio (entro 60 giorni). L'attività può poi cominciare previa presentazione di SCIA. Entro 60 giorni verranno effettuati dei controlli a campione e, su richiesta, viene rilasciata una copia del verbale della visita tecnica.

Per le attività di categoria C è necessario ottenere la valutazione di conformità dei progetti ai criteri di sicurezza antincendio (entro 60 giorni). Entro 60 giorni dal rilascio della valutazione di conformità dei progetti ed in caso di esito positivo viene effettuato un controllo con sopralluogo ed, infine, viene rilasciato il Certificato di prevenzione incendi (CPI).

L’attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio

La richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio che, ogni cinque anni, il titolare delle attività di cui all'Allegato I del Regolamento è tenuto ad inviare al Comando, è effettuata tramite una dichiarazione attestante l'assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio corredata dalla documentazione prevista. Il Comando rilascia contestuale ricevuta dell'avvenuta presentazione della dichiarazione. Per le attività di cui ai numeri 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77 dell'Allegato I, la cadenza quinquennale di cui al comma 1 è elevata a dieci anni.

Allegati:

  • elenco delle nuove attività soggette (allegato I al d.P.R. 151/11)
  • Lettera circolare riportante i primi indirizzi applicativi al DPR emanata dal Ministero dell’Interno in data 06/10/2011.
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