Nuovi interpelli su salute e sicurezza: definizione di RSPP | METHA Consulting Milano

Nuovi interpelli su salute e sicurezza: definizione di RSPP

21.11.2014 | SICUREZZA

La Direzione Generale per l'Attività Ispettiva informa che sono disponibili nuove risposte ad interpello in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Di particolare interesse quello relativo all'interpretazione dell'articolo 31, commi 6 e 7Dlgs 81/08 relativo alla definizione di RSPP "interno". Testi completi degli interpelli ai link

1) Interpello 04/11/2014 - n. 24/2014 Interpretazione dell’articolo 31, commi 6 e 7, del D.Lgs. n. 81/2008

RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (art. 31, comma 6, D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)

In caso di servizio di prevenzione e protezione da istituire necessariamente all’interno dell’azienda, come previsto dall’articolo 31, comma 6 del D.Lgs. 81/2008 (aziende a rischio incidente rilevante, aziende industriali con oltre 200 lavoratori, centrali termoelettriche, ecc.), il responsabile del servizio deve necessariamente essere un dipendente del datore di lavoro, oppure può anche essere un professionista in possesso dei requisiti di legge?

La Commissione ritiene che il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) si considera interno:

·       a prescindere dalla tipologia contrattuale che lega questo soggetto al datore di lavoro;

·       in linea con quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera a) (definizione di lavoratore).

Tale soggetto deve:

·       avere una conoscenza approfondita delle dinamiche organizzative e produttive dell'azienda;

·       coordinare un servizio di prevenzione e protezione interno, istituito in relazione alle dimensioni ed alle specificità dell’azienda.

La Commissione ritiene che il termine "interno" non sia equivalente alla definizione di "dipendente", ma debba essere un "lavoratore" all’interno dell’azienda che assicuri una presenza adeguata allo svolgimento dell’attività.

2) Interpello 04/11/2014 - n. 25/2014 Costi di manutenzione degli apprestamenti 

PIANI DI SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI (Allegato XV, D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)

Nelle voci di costo per la sicurezza riportate nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), la parte relativa ai "baraccamenti" (monoblocchi prefabbricati ospitanti gabinetti, locali per lavarsi, spogliatoi, refettori, locali di ricovero e di riposo, dormitori, ecc.) comprende anche le spese relative al loro riscaldamento/condizionamento, pulizia e manutenzione?

Lo stesso allegato XV richiamato nell’interpello stabilisce che "le singole voci dei costi per la sicurezza vanno calcolate considerando il loro costo di utilizzo per il cantiere interessato che comprende, quando applicabile, la posa in opera ed il successivo smontaggio, l’eventuale manutenzione e l’ammortamento".

Si deduce quindi che le spese di manutenzione dei "baraccamenti" devono essere ricomprese tra i costi della sicurezza.

Ne consegue che anche le spese di riscaldamento/condizionamento degli stessi dovranno essere inserite nella suddetta voce.

 

Fonte: Confindustria

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