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Regolamenti UE 333/11 e UE 715/13 per rottami metallici - End Of Waste

Regolamento comunitario 333-2011 - Rottami metallici e End of Waste

Il Consiglio europeo ha pubblicato il Regolamento n. 333/2011 che fissa i criteri in base ai quali alcuni tipi di rottami di ferro, acciaio, alluminio e leghe di alluminio cessano di essere considerati rifiuti (End of Waste).

I criteri sono contenuti negli allegati I (ferro e acciaio) e II (alluminio) con l'indicazione anche degli obblighi minimi di monitoraggio interno.

Il regolamento è entrato in vigore il 28 aprile, ma si applica dal 9 ottobre 2011 per consentire agli operatori di conformarsi ai criteri in esso contenuti.

Criteri per i rottami
I criteri per i rottami di ferro e acciaio e per i rottami di alluminio sono suddivisi nel modo seguente:

  • qualità dei rottami;
  • rifiuti utilizzati come materiale dell'operazione di recupero;
  • processi e tecniche di trattamento.

I rottami di ferro, acciaio e alluminio cessano di essere considerati rifiuti nel momento in cui all'atto della cessione dal produttore ad un altro detentore sono soddisfatte le condizioni seguenti:

  • i rifiuti utilizzati come materiale dell'operazione di recupero soddisfano i criteri di cui al punto 2 dell'allegato I (rottami di ferro e acciaio) o al punto 2 dell'allegato II (per i rottami di alluminio);
  • i rifiuti utilizzati come materiale dell'operazione di recupero sono stati trattati in conformità dei criteri di cui al punto 3 dell'Allegato I o dell'Allegato II (a seconda che si tratti di rottami di ferro e acciaio o di alluminio);
  • i rottami ottenuti dall'operazione di recupero soddisfano i criteri di cui al punto 1 dell'allegato relativo;
  • il produttore ha rispettato le prescrizioni degli articoli 5 (Dichiarazione di conformità) e 6 (Gestione della qualità) del regolamento.

Dichiarazione di conformità
Per ciascuna partita di rottami metallici, il produttore o l'importatore stila una dichiarazione di conformità in base al modello indicato nell'allegato III. La dichiarazione di conformità può essere stilata anche in formato elettronico. Il produttore o l'importatore trasmette la dichiarazione di conformità al detentore successivo della partita di rottami metallici e ne conserva una copia per almeno 1 anno dalla data del rilascio mettendola a disposizione delle autorità competenti che la richiedano.

Gestione della qualità
Il produttore applica un sistema di gestione della qualità che dimostri la conformità ai criteri dei rottami individuati negli articoli 3 e 4. Il sistema prevede una serie di procedimenti documentali che riguardano vari aspetti indicati nell'articolo 6. Nello specifico:

  • controllo di accettazione dei rifiuti utilizzati come materiale dell'operazione di recupero di cui al punto 2 degli allegati I e II;
  • monitoraggio dei processi e delle tecniche di trattamento di cui al punto 3.3 degli allegati I e II;
  • monitoraggio della qualità dei rottami metallici ottenuti dall'operazione di recupero di cui al punto1 degli allegati I e II (che comprenda anche campionamento e analisi);
  • efficacia del monitoraggio delle radiazioni di cui al punto 1.5 degli allegati I e II;
  • osservazioni dei clienti sulla qualità dei rottami metallici;
  • registrazione dei risultati dei controlli effettuati a norma dei primi quattro punti sopra esposti;
  • revisione e miglioramento del sistema di gestione della qualità;
  • formazione del personale.

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Regolamento comunitario 715-2013 - Rottami in rame o leghe di rame -  End of Waste

La Commissione europea propone un regolamento sui criteri che determinano quando i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti secondo il disposto della Direttiva 2008/98/CE

Secondo la direttiva citata del Parlamento europeo e del Consiglio sui rifiuti, infatti, taluni rifiuti specifici cessano di essere tali quando siano sottoposti a un’operazione di recupero e soddisfino criteri specifici (elaborati dalla Commissione) conformi a determinate condizioni.

Ossia quando i materiali sono comunemente utilizzati per scopi specifici; esiste un mercato o una domanda per tali materiali; i materiali soddisfano i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispettano la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti; e l’utilizzo non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o sulla salute umana.

Dopo i Regolamenti UE sui rottami di ferro e sui rottami di vetro, la Commissione UE ha pubblicato il nuovo Regolamento UE del 25 giugno 2013, n. 715/2013/Ue (Guue 26 luglio 2013 n. L 201), recante i criteri che determinano quando i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio. Si stabiliscono quindi le condizioni per le quali i rottami di RAME cessano di essere rifiuti.

Il Regolamento è pienamente applicabile dal 1 gennaio 2014.

In sintesi i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti quando all’atto del conferimento dal produttore (recuperatore) a un altro detentore, sono soddisfatte tutte le condizioni elencate ai punto 1 (Qualità dei rottami di rame ottenuti dall’operazione di recupero), 2 (Rifiuti utilizzati come materiale dell’operazione di recupero) e 3 (Processi e tecniche di trattamento) dell’allegato I .

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