
Certificazione GOTS: garanzia di filiere tessili sostenibili e trasparenti
Lo standard GOTS (Global Organic Textile Standard) 7.0, entrato in vigore il 1° marzo 2024, definisce i criteri per garantire lo status biologico dei prodotti tessili lungo tutta la filiera: dalla raccolta delle materie prime alla produzione responsabile, fino all’etichettatura. Si applica, in particolare, ai prodotti con almeno il 70% di fibre naturali organiche certificate.
Gli elementi chiave dello standard sono la trasparenza e la tracciabilità lungo la catena di fornitura, garantite attraverso la registrazione delle quantità di materia prima in entrata, in lavorazione e di merce in uscita e l’impiego di specifici certificati (Transaction Certificates) che accompagnano i prodotti in ogni fase della filiera fino all’etichettatura, per la quale sono previsti requisiti appositi in base alla composizione del prodotto certificato.
GOTS prevede, inoltre, che le aziende integrino pratiche di due diligence ambientale, sociale e di governance, seguendo le linee guida OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). Tra i principali requisiti ambientali vi sono quelli relativi all’utilizzo di prodotti chimici, che deve essere limitato esclusivamente ai prodotti elencati nella Lista Positiva GOTS ed approvati mediante Lettera di Approvazione rilasciata dagli enti di certificazione.
I requisiti sociali e di governance previsti dal GOTS, invece, mirano a garantire condizioni di lavoro sicure, parità di genere, trasparenza salariale e a prevenire corruzione e possibili violazioni dei dati personali lungo l’intera filiera, ad eccezione della produzione iniziale della materia prima da parte delle aziende agricole. Tuttavia, l’entità certificata deve garantire che le fibre naturali biologiche utilizzate siano prodotte nel rispetto dei criteri sociali e dei diritti umani previsti da GOTS.
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