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Nuove soglie di consumo effettivo per l’obbligo di Diagnosi energetiche

Nuove soglie di consumo effettivo per l’obbligo di Diagnosi energetiche

La nuova Direttiva UE 2023/1791 sull’efficienza energetica (EED) cambia le regole del gioco per le imprese. Non contano più le dimensioni aziendali, il numero di dipendenti o il fatturato: oggi il vero discrimine è quanta energia si consuma davvero.

In vigore dal 10 ottobre 2023, la direttiva dovrà essere recepita in Italia entro ottobre 2025 e porterà con sé obblighi concreti tra il 2026 e il 2027. Un passaggio chiave che trasforma l’efficienza energetica da semplice adempimento normativo a leva strategica di competitività, secondo il principio “Energy Efficiency First”.

Di seguito, un riepilogo dettagliato degli effetti della direttiva:

  1. Nuovi Obblighi in Base ai Consumi

La direttiva elimina la distinzione tra grandi imprese e PMI, introducendo soglie basate sulla media dei consumi energetici del triennio precedente (tutti i vettori energetici, inclusi elettricità, gas, etc.):

    • Imprese con consumi > 10 TJ/anno (circa 2,78 GWh): Obbligo di effettuare una diagnosi energetica periodica (almeno ogni 4 anni) in conformità alla norma UNI CEI EN 16247-1.
    • Imprese con consumi > 85 TJ/anno (circa 23,6 GWh): Obbligo di adottare e certificare un Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) conforme alla norma ISO 50001 da parte di un ente indipendente.
  1. Scadenze Chiave

Le aziende devono organizzarsi per rispettare le seguenti scadenze europee:

    • 11 ottobre 2026: Prima diagnosi energetica obbligatoria per le imprese sopra le soglie (10 TJ/anno).
    • 11 ottobre 2027: Implementazione della certificazione ISO 50001 per imprese ad alto consumo (> 85 TJ/anno).
  1. Effetti e Novità Principali
    • Piano d’Azione Post-Audit: La diagnosi non è più solo una verifica formale. Dopo l’audit, è obbligatorio definire un piano di azione con interventi di efficienza energetica, analisi costi-benefici (es. VAN) e monitoraggio dei risultati.
    • Controlli più rigorosi: Sono previsti controlli a campione più stringenti sulla qualità delle diagnosi effettuate e sull’attuazione delle misure previste.
    • Estensione ad altre realtà: Gli obblighi si estendono anche ai data center (reporting annuale per potenza > 500 kW) e ad altre attività precedentemente non soggette che superano i 10 TJ.
  1. Perché conviene valutare i consumi nel 2025
    • Pianificazione degli investimenti: La norma impone una gestione strutturata. Conoscere il proprio consumo nel 2025 permette di capire in anticipo se si rientra negli obblighi (> 10 TJ o > 85 TJ).
    • Evitare sanzioni: Il mancato adempimento può portare a sanzioni amministrative.
    • Ottimizzazione dei costi: La diagnosi permette di individuare inefficienze, riducendo le bollette energetiche in un periodo di alta volatilità dei prezzi.
    • Esenzioni: Le aziende già dotate di un sistema di gestione ambientale (come EMAS) o di SGE certificato potrebbero essere esentate da alcuni obblighi.

La direttiva mira a ridurre i consumi energetici finali dell’UE dell’11,7% entro il 2030, trasformando l’efficienza energetica da un costo ad una priorità strategica.

I consulenti Metha sono in grado di supportare le aziende verso la realizzazione di Diagnosi Energetiche e/o verso la certificazione ISO 50001 sulla gestione dell’energia.

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