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UNI/PdR 186: il nuovo strumento che certifica il rischio basso e semplifica i controlli per le imprese

UNI/PdR 186: il nuovo strumento che certifica il rischio basso e semplifica i controlli per le imprese

La UNI/PdR 186:2025, pubblicata in attuazione dell’art. 3 del D.Lgs. 103/2024, introduce un riferimento tecnico volontario per l’identificazione e la valutazione del livello di rischio basso delle attività economiche, finalizzato al rilascio di un report certificativo da parte di organismi accreditati.

L’obiettivo è chiaro: semplificare e razionalizzare i controlli amministrativi, premiando le imprese che dimostrano una gestione strutturata, consapevole e affidabile dei propri rischi.

Si tratta di una prassi pensata non solo per le aziende già strutturate, ma soprattutto per micro e piccole imprese, grazie a un approccio proporzionato, progressivo e sostenibile.

Uno degli elementi più innovativi della UNI/PdR 186 è la sua elevata accessibilità. Anche le organizzazioni che non dispongono di alcun sistema di gestione certificato possono infatti intraprendere il percorso verso il report di rischio basso, poiché la norma prevede:

  • requisiti proporzionati alla dimensione e alla complessità aziendale;
  • documentazione essenziale, focalizzata sui rischi reali;
  • possibilità di strutturare procedure semplici ma efficaci;
  • uno sforzo organizzativo contenuto, soprattutto se supportato da una consulenza mirata.

Per molte microimprese, la PdR 186 rappresenta il primo vero strumento strutturato di compliance, privo della complessità tipica delle certificazioni tradizionali.

I benefici sono rilevanti anche per le aziende che hanno già investito in sistemi di gestione: la UNI/PdR 186 costituisce infatti una naturale estensione di quanto già implementato, in particolare per le organizzazioni certificate secondo schemi quali ISO 14001 – Gestione ambientale, ISO 45001 – Salute e sicurezza sul lavoro e ISO 9001 – Qualità.

In sintesi, chi non è certificato può avvicinarsi alla prima vera certificazione di compliance con sforzi contenuti; chi è già certificato, invece, trova una strada praticamente spianata, con tempi ridotti, costi contenuti e una piena valorizzazione degli investimenti già effettuati.

La Prassi è particolarmente indicata per:

  • micro, piccole e medie imprese;
  • organizzazioni che intendono ridurre la probabilità e l’impatto delle ispezioni da parte della pubblica amministrazione;
  • imprese che vogliono rafforzare la propria affidabilità e reputazione, soprattutto in ambito di appalti;
  • aziende che desiderano avere certezza della propria compliance normativa.

I settori interessati includono industria, servizi, commercio, logistica, alimentare, costruzioni e terziario.

L’adozione della UNI/PdR 186 consente di ottenere benefici tangibili:

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