
Nuova ISO 9001:2026 sulla gestione qualità
La nuova ISO 9001:2026, pubblicata il 16 settembre, conserva l’impianto e i principi fondamentali dell’edizione 2015, ma introduce modifiche che richiedono una valutazione attenta da parte delle organizzazioni già certificate.
Il nuovo approccio a rischi e opportunità è tra le novità più rilevanti. La ISO 9001:2026 traccia una strada più netta: la gestione dei rischi e il perseguimento delle opportunità vengono ora distinti in modo esplicito, rendendo più immediata la logica decisionale applicata ai sistemi di gestione qualità, dove nella pratica rischi e opportunità vengono normalmente analizzati con finalità diverse.
Un’impostazione che riavvicina la norma sui sistemi di gestione della qualità ai principi consolidati del risk management: identificare, valutare e governare ciò che può ostacolare il raggiungimento degli obiettivi, distinguendolo da altre forme di incertezza che possono invece generare valore in forma di opportunità.
È importante sottolineare che il risk-based thinking della ISO 9001 (al quale si affianca ora l’opportunity -based thinking) non implica l’obbligo di adottare un sistema formale e documentato di risk management. Le organizzazioni restano libere di definire modalità e livelli di formalizzazione coerenti con il proprio contesto e la propria complessità. Allo stesso tempo, questo approccio può integrarsi con framework di gestione del rischio più strutturati adottati autonomamente dall’organizzazione, ad esempio facendo riferimento alla ISO 31000, evitando sovrapposizioni tra il requisito della ISO 9001 e processi di risk management già formalizzati.
Tra le altre novità merita attenzione il richiamo più esplicito alla cultura della qualità e al comportamento etico. Il tema coinvolge direttamente la leadership e la consapevolezza delle persone, rafforzando l’idea che l’efficacia del sistema dipenda non solo da procedure e controlli, ma anche dai comportamenti che orientano le decisioni quotidiane.
La nuova edizione incorpora inoltre stabilmente il tema del cambiamento climatico, già introdotto nel 2024 con l’Amendment 1 alla ISO 9001:2015. Per le organizzazioni che avevano già recepito correttamente tale aggiornamento non si tratta di una novità assoluta, ma resta un elemento da presidiare nell’analisi del contesto e delle esigenze delle parti interessate.
Per le organizzazioni già certificate è previsto un periodo di transizione di tre anni dalla pubblicazione. Il passaggio alla ISO 9001:2026 dovrà quindi essere completato entro settembre 2029.
Qualità
Vuoi certificare la tua azienda secondo la norma ISO9001?
Che tu debba ottenere una certificazione o adeguare un sistema esistente, ti affianchiamo in ogni fase. Raccontaci la tua situazione e ti diciamo da dove partire.
"*" indica i campi obbligatori
ISO 9001 · Confindustria Assoconsult · Rispondiamo entro 1 giorno lavorativo
Tutte le notizie
Stress da Calore nei Luoghi di Lavoro: una sfida sempre più attuale per la prevenzione
Il cambiamento climatico ha reso le ondate di calore sempre più frequenti e intense, trasformando il caldo da un semplice disagio stagionale a vero e proprio rischio professionale. I lavoratori maggiormente esposti sono quelli impiegati nell'edilizia, nell'agricoltura, nella logistica e [...]
Le nuove linee guida per gli audit ISO 19011:2026 che ridefiniscono competenze, strumenti e approccio
L’aggiornamento della norma ISO 19011:2026 pubblicata in data 27 maggio 2026, rappresenta un passaggio evolutivo significativo rispetto all’edizione 2018, introducendo un approccio più moderno, strutturato e coerente con i cambiamenti organizzativi e tecnologici degli ultimi anni. La nuova versione non si limita [...]
ISO 14001:2026 Aggiornata la norma di riferimento per i sistemi di gestione ambientale
Con la recente pubblicazione dell’aggiornamento relativo alla norma UNI EN ISO 14001:2026, le aziende sono chiamate a adeguare i propri sistemi di gestione per rimanere conformi. È previsto un periodo di transizione di 3 anni, che si concluderà il 30 [...]
Nuove soglie di consumo effettivo per l’obbligo di Diagnosi energetiche
La nuova Direttiva UE 2023/1791 sull’efficienza energetica (EED) cambia le regole del gioco per le imprese. Non contano più le dimensioni aziendali, il numero di dipendenti o il fatturato: oggi il vero discrimine è quanta energia si consuma davvero. In [...]
Cerca nelle news
Servizi
Area Consulenza
Area Formazione




