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UNI/PdR 125:2022

UNI/PdR 125:2022

Pari opportunità di crescita e inclusione, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro: sono solo alcune delle tematiche su cui a partire dagli anni ’50, con l’introduzione del Principio di Uguaglianza nella Costituzione, l’Italia si sta impegnando a livello normativo.

L’obiettivo è contrastare le disuguaglianze tra uomo e donna nel mondo del lavoro derivate da problematiche prettamente culturali e promuovere ambienti di lavoro eterogenei, equi ed inclusivi (Diversità, Equità, Inclusione).

La certificazione per la parità di genere, i cui requisiti, in accordo con il Decreto 29 aprile 2022, sono definiti nella prassi UNI/PdR125:2022, è un valido strumento per contribuire al raggiungimento di tali obiettivi da parte delle aziende.

Nata da un tavolo di lavoro indetto dal Dipartimento delle Pari Opportunità nell’ottica di realizzare la Missione 5 del PNRR e che ha coinvolto diversi ministeri, la prassi è strutturata in 6 aree di indicatori, attinenti alle differenti variabili che possono contraddistinguere un’organizzazione inclusiva e rispettosa della parità di genere.

Inoltre, il possesso della certificazione per la parità di genere comporta, sulla base della Premialità di Parità introdotta dalla Legge 162/2021, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali (1% fino a 50.000€), un punteggio premiale per la valutazione di fondi europei, nazionali e regionali e un requisito premiante nei bandi di gara.

I consulenti di Metha possono supportarVi nel Vostro percorso di certificazione per la parità di genere, non esitate a contattarci!

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